Seminario
Uralic Perspectives. Autumn 2026 – Focus on Estonian
26 novembre 2026, 10:00-17:00
L'Aula Odeion della Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma, Piazzale Aldo Moro 5
Il seminario, organizzato nell’ambito degli Studi Uralici e Ugro-finnici presso la Sapienza Università
di Roma, inaugura un’iniziativa dedicata allo studio delle lingue uraliche e dei loro rapporti con lo
spazio linguistico europeo. Il primo appuntamento è dedicato all’estone, assunto come caso di
studio per affrontare, in una prospettiva interdisciplinare, temi quali la tipologia linguistica, il
confronto interlinguistico, l’acquisizione, il contatto linguistico, la didattica delle lingue e la cultura
estone nel più ampio contesto baltico-finnico e uralico.
Il programma si apre con Edit Rózsavölgyi (Sapienza Università di Roma), Il ruolo della tipologia
linguistica nel comprendere strutture linguistiche, processi di acquisizione e fenomeni di contatto
(The Role of Linguistic Typology in Understanding Linguistic Structures, Acquisition Processes and
Language Contact Phenomena), una riflessione introduttiva sul ruolo della prospettiva tipologica
nell’analisi delle strutture linguistiche, dei processi di acquisizione e dei fenomeni di contatto.
Seguono gli interventi di Anne Tamm (Károli Gáspár Református Egyetem, Budapest), The
Typology of Estonian from the Perspective of Italian, dedicato all’analisi tipologica e comparativa
dell’estone in rapporto all’italiano; Reili Argus (Tallinn University), Acquiring a Uralic language:
typological specificities of Estonian first language development, sulle specificità tipologiche
dell’acquisizione dell’estone come prima lingua; e Triinu Viilukas (University of Vienna), Consonant
Gradation in Estonian: Teaching Challenges and Strategies for Beginners, dedicato alla didattica
della gradazione consonantica dell’estone per apprendenti principianti.
Helle Metslang (University of Tartu), con Estonian among the European and Uralic Languages,
amplia quindi la prospettiva, collocando l’estone nel più ampio spazio linguistico europeo e uralico
e mettendo in relazione la sua appartenenza genealogica con i fenomeni di carattere tipologico e
areale.
A completare il percorso interviene Ülle Toode (Università Roma Tre, Presidente dell’Associazione
Italia-Estonia e Direttrice del Centro Studi sull’Estonia e il Baltico) con Lennart Meri e Hõbevalge:
la salvaguardia della memoria e del patrimonio dei popoli baltofinnici e uralici (Lennart Meri and
Hõbevalge: Safeguarding the Memory and Heritage of the Balto-Finnic and Uralic Peoples). In
occasione dei cinquant’anni dalla pubblicazione in Estonia di Hõbevalge di Lennart Meri e dei dieci
anni dalla pubblicazione della sua edizione italiana, l’intervento propone una lettura dell’opera nel
più ampio contesto culturale e storico, mettendo in luce il contributo di Meri alla conservazione e
alla valorizzazione della memoria e del patrimonio dei popoli baltofinnici e uralici.
Nel loro insieme, i sei interventi affrontano l’estone e il più ampio contesto uralico da prospettive
complementari – tipologia, confronto interlinguistico, acquisizione, didattica, dimensione europea e
uralica e cultura – mostrando come l’analisi linguistica, educativa e culturale possano entrare in
dialogo e contribuire a una comprensione più ampia della diversità e dei rapporti tra le lingue e i
popoli uralici. Il seminario intende così favorire il confronto tra diverse tradizioni di ricerca e porre le
basi per lo sviluppo di una più ampia iniziativa nell’ambito degli Studi Uralici e Ugro-finnici presso
la Sapienza.
La giornata si concluderà con un momento dedicato alla cultura musicale estone, con musiche e
canti estoni eseguiti da Triinu Viilukas.

